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La politica con la "p" minuscola

27 Agosto 2010 alle 19:00

Ciò che colpisce in questa delicata fase politica non è tanto la diversità delle posizioni all’interno e all’esterno della maggioranza , quanto la superficialità delle proposte che vengono avanzate dalle varie parti , pronte ad essere smentite il giorno successivo. Berlusconi si dichiara disponibile ad un’intesa coi finiani per rilanciare l’azione di governo ma mette sul tavolo cinque proposte che però sono intoccabili. I finiani le accettano con riserva ma il giorno successivo propongono di allargare il governo ai centristi e ai delusi del PD. Il Pd si dichiara disponibile ad un governo di coalizione allargato per gestire le priorità di cui il Paese ha bisogno ma poi afferma che non farà mai la stampella di Berlusconi , come se quest’ultimo non avesse vinto le ultime elezioni. Insomma un’approssimazione ed un dilettantismo senza precedenti , per cui si dichiara tutto e il contrario di tutto . La cosa più grave è che purtroppo nuove elezioni potranno cambiare il quadro politico ma non potranno compiere il miracolo di cambiare questi rappresentanti della politica.

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