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Chi vota è scemo?

24 Agosto 2010 alle 09:30

Fra i pochissimi referendum che sono andati in porto c'è stato quello per la preferenza unica per la Camera dei Deputati (seguito a breve da quello per il sistema maggioritario a turno unico). I promotori e i sostenitori (un po' tutti meno lo sbeffeggiatissimo Craxi e Bossi) avanzarono argomenti talmente convincenti che nel giugno del 1991 gli italiani si espressero favorevolmente al cambiamento in misura straordinariamente larga (poi anche per il sistema maggioritario): i sì superarono abbondantemente la maggioranza assoluta degli elettori tanto che se anche tutti quelli che non si erano recati alle urne vi fossero andati e avessero votato "no", il risultato non sarebbe cambiato. "Vince l'Italia pulita" titolò Repubblica. "Il popolo si è riappropriato della politica" commentò Eugenio Scalfari. Caso ha voluto che quell'Italia pulita e quel popolo riappropriatosi della politica abbia portato al governo Berlusconi. Così oggi, un giorno sì e l'altro pure, ex convinti e convincenti sostenitori ci vengono a dire che hanno scherzato, tanto da chiedere un governo solo per cambiare la legge elettorale che "restituisca il diritto di scelta dei cittadini". Sembra che la politica copi certi programmi televisivi dove si invita al televoto, ma poi c'è sempre una "Commissione" che se ne fa beffe premiando i meno televotati a scapito di chi li precede in classifica. Attenti che fra i telespettatori più accorti di quelle trasmissioni ormai è dominante il commento: "Chi vota è scemo!".

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