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Questa è l'America

18 Agosto 2010 alle 19:30

Dove nel nome della libertà religiosa, anche i musulmani hanno lo stesso diritto di praticare la propria religione come chiunque altro. Con queste parole Barack Obama ha dato la sua approvazione per la costruzione di una moschea vicino a Ground Zero. E’ pienamente d’accordo con lui anche il sindaco Bloomberg, ricordandoci che New York è New York perché c’è spazio per tutti. Per me, ciò che è accaduto l’11 settembre del 2001, con la religione e la religiosità non ha nulla a che fare, di conseguenza, considero l’erigere di una moschea nei pressi di quel cratere, la profanazione di un luogo sacro. Mi sembrerebbe come simbolo di una sconfitta dell’America, come l’alzata di una bandiera bianca. Invece non è così. L’America sta ancora combattendo la guerra contro il terrore, sacrificando la vita di migliaie e migliaie di suoi giovani soldati, e sono certa che ne uscirà vittoriosa. Il rispetto delle religoni non si discute. La moschea si può costruirla ovunque. Ground Zero però andrebbe lasciato così com’è. Come ammonimento per le nostre e per le future generazioni. Per non dimenticare.

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