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Che palle la Fineide

13 Agosto 2010 alle 10:30

Nell'Italia politicamente corretta, da Napolitano a Tettamanzi, essere berlusconiani è diventato un lavoro, perciò mi rivolgo a voi, berlusconiani come me, chiamandovi colleghi. Allora, cari colleghi, cosa stiamo diventando? Per anni abbiamo sacrosantamente criticato una sinistra, totalmente priva di idee e di proposte, perché non sapeva far altro che criticare Berlusconi. Paginate di giornale, inchieste sui settimanali. talk-show televisivi e maìtres-à-penser non sapevano fare altro che sparlare di Berlusconi, dei compleanni e delle sue lenzuola. Era per noi, cari colleghi, la dimostrazione inequivocabile della più totale mancanza, nell’area politica di sinistra, di idee, di proposte, di progetti da offrire all’Italia di chi lavora e di chi intraprende. Ohibò, ma noi cosa stiamo facendo con Fini? Stiamo diventando dei Di Pietro qualunque? Stiamo trasmutandoci in mortadelle? Il nostro sta degenerando in un futuro dalemiano o, peggio ancora, eziomauriano? E voi direttori di giornali non pensate sia ora di voltar pagina? Un paio di articoli, d’accordo, ma niente più. Basta editoriali basati esclusivamente sulle cognatate di Gianfry, ci sono altre cose importanti: il crollo della produttività industriale italiana, tanto per citarne una, tanto per evidenziare una realtà che sta tagliando le gambe ai nostri ragazzi. Insomma, come diceva Confucio “A me di quello str…accio di Fini non me ne frega niente”. Cari colleghi, non siamo gossipari sinistrorsi, dimostriamolo, è ora di smetterla di spettegolare, è ora di tornare a lavorare seriamente e per quanto riguarda il Presidente della Camera che ci pensi, speriamo, la Magistratura.

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