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La coerenza deli atei.

12 Agosto 2010 alle 13:30

Titolo sul "Corriere" del 10 agosto: "PADOVA - La figlia aveva dovuto frequentare l'ora di religione perché non c'erano i corsi alternativi - La vittoria con il ministero dei genitori atei". E' una notizia? Attaccare i cattolici è lo sport nazionale, anzi internazionale. Comunque ho pensato che genitori così attenti non dovrebbero far frequentare alla figlia neppure le lezioni sulla mitologia, religione ben più accattivante, con dei (semidei ed altro) di tutti tipi, che fanno ben altra figura al confronto di un Dio solo e messo in croce, anche se da un governatore romano, quando Roma era caput mundi. E questo nonostante la consolidata dimostrazione di incoerenza degli atei proclamati, che vogliono dimostrare la non esistenza di Dio, ponendolo a base dell'assunto. Naturalmente se la religione fosse stata la musulmana, certamente non ci sarebbe stata questione, come già avviene per i più svariati motivi. Anzi è becero razzismo riconoscerne i difetti, che difetti non sarebbero, perché sono solo l'espressione di una civiltà diversa: ed oggi tutto è relativo e l'individualismo è il dio di tutti coloro che dicono di non averne.

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