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Il discorso di Stanley McChrystal

12 Agosto 2010 alle 16:00

Mi ha fatto ridere e pensare, è commovente e gustosamente ironico allo stesso tempo, unisce le piccole cose quotidiane ai grandi scenari geopolitici, è ben scritto e affascina come il discorso di un leader di un paese forte e sicuro. Non c'è traccia di piccolezze, malanimo, vendette, acidità. Uno stile molto americano, da servitore dello stato ma senza la liturgia della retorica di stato, da soldataccio che beve birra con i commilitoni ma senza la volgarità della caserma. E poi quel ritratto di Annie. Ho capito tutto di lei leggendo il pezzo, è come se la vedessi. Grazie al Foglio per averlo pubblicato!

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