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Miliardari rinsaviti, ma non da noi

11 Agosto 2010 alle 08:00

E' stata la notizia più interessante della settimana e nessun Hydeparkiano ha sentito il bisogno di dire la sua. Decine di miliardari americani hanno deciso di devolvere consistenti percentuali dei propri averi (dal 50 al 99%...)in beneficenza. Certo nessuno può escludere che, nell'anonimato più discreto ed inviolabile, decine di nostrani miliardari stiano da anni facendo in silenzio la stessa cosa. Ma non comportiamoci da sepolcri imbiancati e non fingiamo di ignorare quale potere positivo e contagioso avrebbe la notizia che (la butto lì) Silvio Berlusconi vende sette o otto delle sue ville e dona il ricavato per la creazione di centinaia di pozzi in qualcuno dei numerosi paesi dove oggi si muore di sete. Mi turba il fatto che uno dei suoi principali consiglieri dovrebbe essere Don Verzé, ovvero un prete che avrebbe il dovere di ricordargli quotidianamente che, date le condizioni in cui versa buona parte del mondo, avere quindici ville (per non parlar del resto) è francamente qualcosa che grida vendetta davanti al Dio al quale entrambi sostengono di credere. Doppiamente mi turba il fatto che nessuno dei suoi numerosi consiglieri laici gli abbia fatto capire che con un'azione di questo tipo la sua popolarità aumenterebbe di colpo di una decina di punti. E' legato in maniera così insana alla propria "roba"? Se perde una così plateale opportunità per dare una rinfrescata alla propria immagine è veramente un pollo.

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