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La Grida sull'immigrazione

11 Agosto 2010 alle 11:00

Un Golia senegalese ha mandato in ospedale cinque vigili che gli volevano sequestrare la roba. Quando res ad arma redit, quello che conta è la forza, non le leggi. Gli stranieri avventurieri scorrazzano per le nostre città, fanno un rapido esame delle reazioni eventuali alla trasgressione e si comportano di conseguenza, la paura dei vigili è reale e immediata, quindi l'atto di forza è vantaggioso e un deterrente per il futuro. Se la divisa è solo di carta, perché un vigile dovrebbe mettere a rischio la sua incolumità per ministrare alle leggi? Sulla immigrazione c'è molta confusione prodotta anche da una ideologia cattolica, che non fa differenza tra amici e nemici, mentre Gesù ha detto che chiunque darà un bicchiere d'acqua a un assetato -perché è suo discepolo(sic!)- non perderà la sua ricompensa. Noi siamo malati di esotismo antropologico, curiamo le piaghe dei forestieri e saliamo quelle del nostro prossimo familiare e religioso. Tra i vigili e il povero senegalese il tifo stava dalle parte di quest'ultimo; quando viene meno la dottrina della fede il vuoto viene occupato dal mostro morale, dall'errore verosimile, che rappacifica tutti, amen.

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