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Tulipani, bipolarismo e famiglia hanno la febbre alta

10 Agosto 2010 alle 08:00

Una fotografia limpida quella di Bolsi sui Paesi Bassi malati: l’integrazione blanda e graduale si può sopportare, ma quella veloce e incontrollabile di stampo olandese conduce in un ginepraio inestricabile, anche gli statunitensi sono messi male ma lì c’è più spazio e lo spazio insieme al numero degli immigrati sono le questioni più importanti. Interessante anche l’osservazione sul ricchissimo Giappone dove non esiste immigrazione e sulle tiritere dell’egualitarismo di matrice post comunista e in parte cattolica. Niente da eccepire, niente, per conto mio un’analisi perfetta. Convenendo con lo stesso Bolsi che di vent'anni ingessati da un bipolarismo incompiuto ne abbiamo piene le scatole, i numeri di Formica invece li prenderei alla lettera (!!) anche se radicali, liberali e repubblicani sono sotto range, così come, ma solo momentaneamente, la sinistra dura e pura. Sono 4 i poli potenzialmente con almeno un 6% di voti. Il problema contingente è ogni giorno che passa l’anomalia Berlusconi. E siccome il pallino fra poco lo potrebbe avere il fantomatico centro allargato spero trovino in quell’ambito una soluzione non vendicativa, un happy ending per il Cavaliere. Adesso che ha chiarito come meglio non si può qual’è la famiglia cristiana che ha in mente, Zapparoli, (quindi non quella del settimanale di Don Sciortino) e considerando che, secondo me, i bambini e la famiglia sono le cose più preziose che abbiamo e che i primi vengono eliminati in pancia in quantità industriale e un tale che dirige questo quotidiano con una manciata di pazzi di una lista e un’altra manciata che l’hanno votata ci ha provato a difenderli e sappiamo come è andata a finire, sulla famiglia in effetti nessuno ci ha mai provato, confermo che l’idea mi acchiappa.

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