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Due belle rogne per le donne dei Profeti

10 Agosto 2010 alle 11:00

La donna del Profeta non disdegna spiagge rinomate, gite fuori porta con figliolanza al seguito e bei gelati: l’aura di sacralità obamiana per fortuna la sfiora appena né l’iperbolico seguito di giornalisti gossippari la sottrae alle normali inclinazioni di una moglie e di una mamma dei nostri tempi. Questa normalità - beninteso indorata dai privilegi che competono alla first lady del più importante paese del mondo - si impone nonostante qualche “cattivello” ne contesti la genuinità, scambiando la luce divina che illumina il marito con la profana luce dei flash delle sue vacanze spagnole, come pure l’imponente apparato di security che ne segue gli spostamenti con una supposta ostentazione dell’acquisito rango... Per il resto, infatti, ordinarissima amministrazione. Nessun affare immobiliare a Montecarlo. Nessun fratello da sistemare. Nessun contratto milionario per suocere e affini con la tv di stato. Nessuna lotteria da contendere a soci – ex compagni di vita. Anzi, solo rogne. A cominciare dall’ l’insopportabile peso di un profeta/marito che vagheggia la pace universale e attende che il mondo, commosso, gli dia ragione. Parente “ricco” di quell’altro profeta/compagno che, illuminato sulla via Damasco dalla Legalità e dalla Trasparenza, tra una immersione e l’altra all’Argentario attende fiducioso una investitura da un paese che mai si è sognato di dargliela. Due belle rogne.

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