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Emergenza giudiziaria o emergenza umanitaria?

8 Agosto 2010 alle 08:00

Il Diavolo in persona - seppure nella fantastica versione cinematografica di Al Pacino/John Milton che ammalia e conquista alla sua causa il giovane Keanu Reeves/Kenin Lomax - sa bene che per dominare l’uomo non serve la conoscenza della legge quanto il suo “possesso”: se c’è una emergenza umanitaria, oggi, è pertanto proprio questa: buttata a mare la “verità” dell’uomo, qualcuno ha preso sul serio il diabolico progetto di impossessarsi della sua natura e pretende di esercitare il potere di immaginarsela diversa. Vaughn R. Walker, il giudice californiano che ieri ha ribaltato l’esito del referendum che proibiva il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non è ovviamente il diavolo. Sicuramente sarà anche un bravo giudice, quale che sia l’esito della sua decisione in sede di Corte Suprema; il fatto è che la sua non è tanto una decisione “giudiziaria” quanto “notarile”: senza volerlo sta certificando l’esito dell’abdicazione del mondo alla ovvietà delle cose, all’evidenza anche normativa della struttura stessa dell’essere, alla insopportabile peso di abitare un universo che non si può piegare ai propri desideri se non violandone le leggi. Ma lungi dal “liberarsi” dalla sua natura, semplicemente, l’uomo sta morendo. E non di fame.

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