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Chiara Moroni

7 Agosto 2010 alle 13:00

Non capisco tutto questo bailamme, sulla sua scelta. Il padre non è la figlia e viceversa. Punto. E’ deludente politicamente, come tutti i Finiani, per il distinguo bizantino fra giustizialismo e presunzione d’innocenza. La tesi dell’opportunità politica sulle dimissioni di Caliendo è un artificio democristiano che mostra tutta l’inconsistenza del pensiero di futuro e libertà. Accodarsi al maestro della prima repubblica Casini, è un errore che pagheranno politicamente. Amen. Colpire al cuore le non tesi politiche degli avversari, approfittando della loro paura blu sul voto. Sono presenti e freschi nella memoria diversi successi dell’esecutivo, che sono spendibili e che possono mettere in ombra le manchevolezze del governo. Fini ha interrotto il trend positivo e diventa il capro espiatorio per anticipare il voto. Colpire ora, senza indugi, prima che i catto-comunisti possano organizzarsi e portare indietro le lancette della storia.

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