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L’uomo e il mare

6 Agosto 2010 alle 11:52

Scrive la giornalista Alessandra Pieracci sul sito de La Stampa che la gente anche in Liguria al mare non nuota più. Vanno a mollo in gruppi per chiacchierare, socializzare, rinfrescarsi, ma non per nuotare. Per nuotare c’è la piscina, la palestra in acqua. Anche il Mar Ligure è visto come in Romagna da 20 anni a questa parte. Già perché la differenza sostanziale tra fare un bagno a Cervia e alle Cinque Terre secondo me era proprio quella che in Liguria, quando ci andai otto anni fa, la gente vedeva il mare come luogo deputato al nuoto. Impiegati raggiungevano la spiaggia e senza parlare con alcuno si snodavano la cravatta, si sfilavano la giacca, camicia e pantaloni e si dedicavano al nuoto per una buona mezz’ora. Poi si cambiavano e andavano a casa. Mi impressionò molto la cosa e li ho ammirati per questo. Ora si sono allineati, si vede… nessuno raggiunge le boe, le piattaforme al largo sono deserte. Paura e pigrizia. O altro. Sta di fatto che anche la Liguria ha smesso di nuotare. “Sempre il mare, uomo libero, amerai! Perché il mare è il tuo specchio. tu contempli nell'infinito svolgersi dell'onda l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. …” Charles Baudelaire

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