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La Famiglia è un valore universale, basta non vergognarsene.

6 Agosto 2010 alle 14:00

Felice del fatto che il sassolino da me lanciato abbia smosso un po’ le acque, anche per dare una risposta alle domande di Stefano Tassinari, vorrei proporre alcune considerazioni: 1. nel precisare di non essere un lettore del settimanale Famiglia Cristiana, la Famiglia a cui faccio riferimento è quell’ istituzione fondamentale, peraltro preesistente a qualunque religione, in cui la persona cresce, impara l’ educazione, impara a rispettare le regole e a subirne le conseguenze in caso di mancato rispetto delle stesse, impara il rispetto per il prossimo, impara a lavorare per il bene di tutti i componenti della famiglia, ricevendo, in cambio, educazione, rispetto e il frutto del lavoro dei propri familiari. In poche parole la Famiglia insegna il “servizio”, vivere, impegnarsi e lavorare per il bene ed il benessere di tutti (ricevendo, beninteso, una giusta ricompensa), e visto che lo “spirito di servizio” così inteso, tra i politici, sembra essere poco sentito, probabilmente “intimoriti” dall’ essere esclusi dalle lobby, fare uscire dal ghetto la Famiglia, chiedendo a chi crede in questi valori di impegnarsi in politica con vero “spirito di servizio”, è il fine del mio appello; 2. infine i giovani, in quanto tali non sono e non potranno mai essere persi e tanto meno lo sono quelli a cui rivolgo il mio appello che sono tanti, tantissimi, ma abituati a “lavorare in silenzio”. Rilancio il mio appello con lieta speranza, consapevole della presenza delle lobby, ma convinto che si può operare in esse anche con spirito si servizio…basta non aver timore, o meglio vergogna, di farsi sentire.

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