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La politica e il cascame di braccia: elezioni subito

5 Agosto 2010 alle 16:42

Mi sembrava che dopo avere ascoltato alla camera l'ex radicale Benedetto della Vedova che inquieto lascia il Pdl per l'asserito muro opposto da Berlusconi a Futuro e Libertà, il cascame di braccia si fosse arrestato al suolo; invece no. C'è stato di peggio, perchè poi ho ascoltato quella deputata che è stata anche in nostra simpatia per via del gesto estremo del padre in quel clima infernale creato da mani pulite. Parlo della giovane Moroni che con commozione ricorda il "clima da pogrom" che il padre non ebbe la forza di sopportare. Sicchè la Moroni annuncia l'abbandono del Pdl per unirsi ai finiani ed in nome della presunzione d'innocenza scaraventa all'aula anche la sua astensione che vuol dire un pò no ed un pò si, che di fatto sostanzia più che un no alla presunzione d'innocenza, un si a Di Pietro. Sconcertante! Onestamente sconcertante! La deputata Moroni mi ha fatto sentir male, ma nel contempo anche motivato ad urlare a squarcia gola: elezioni anticipate. Subito.

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