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Grazie Barbareschi

4 Agosto 2010 alle 21:30

Barbareschi: il PDL è un partito avvilente. A parte l'autorevolezza del pensatore si può tuttavia concordare con lui. Fino a qualche giorno fa, in effetti, il PDL era un partito avvilente. Ora, però, almeno in teoria, potrebbe non esserlo più in quanto verso quel partito liberale, non vorrei arrivare a dire libertario, ma liberale si, che il PDL avrebbe dovuto essere, un passo importante è stato fatto. Perchè teorico? Perchè di liberalismo vero nell'azione di governo io personalmente non ne ho visto ancora, anzi. E mi auguro che, adesso, questo accada. In pochissime parole mi auguro che il cittadino divenga il padrone dello stato e non un suddito da assassinare (vero Tremonti, e non solo, che nel silenzio generale fai norme contrarie perfino a una costituzione pseudocomunista come la nostra?). Non so se questo accadrà perchè, grazie a Fini e ai suoi, sono state poste solo alcune delle indispensabili premesse. In tal senso, appunto, un caldissimo grazie all'ideologo Barbareschi (non voglio prenderlo in giro. E' così che si è definito lui)e ai suoi compagni. Perchè questo possa accadere occorre un'azione decisa, forte, dura e incisiva sul "corpo" dello stato e sul suo patto fondante, che devono essere non riformati, perchè riformabili non sono, ma rifondati. Se questo accadrà benissimo. Se questo non dovesse accadere per motivi parlamentari benissimo ancora. Sulla liberalizzazione vera dello stato sono pronto non solo al voto ma perfino all'impegno. Se questo invece non accadesse, voto o non voto, saremmo messi proprio male. E il giocattolo italia, che evidentemente si dimostrerebbe in tal caso un giocattolo "cinese", andrebbe in pezzi davvero. Quindi un grazie a Barbareschi che, immagino inconsciamente, consente al PDL la possibilità di divenire ciò che ancora non è stato. Ma il PDL, che ora ne avrebbe l'occasione, deve ancora nascere davvero...

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