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Il tallone di Silvio

29 Luglio 2010 alle 20:03

Nessuno nega che Berlusconi abbia capacità notevoli e abbia portato molte novità nel grigio mondo della politica italiana, ma ha un punto debole, un efficientismo non temperato dal rispetto delle regole. I suoi nemici non dovevano fare altro che aspettare, prima o poi era scontato che le scorciatoie, gli eccessi, le avidità personali di alcuni stretti collaboratori avrebbero creato guai. Inoltre fare il moralizzatore è una strada che paga, come riprovare chi la sceglie (aggiungo anche che sarebbero guai seri se non ci fossero, che freno avrebbero certi personaggi)? I sostenitori di Silvio, conoscendolo, avrebbero dovuto sorvegliare di più, consigliare meglio, forse anche minacciare. Aggiungo che indubbiamente questo non è un problema del solo governo Berlusconi o del solo PDL, si veda il caso di Vendola in Puglia, ma accontentarsi, abituarsi ai potenti che non rispettano le regole, che soddisfano i loro appetiti con i soldi pubblici, che si sentono al di sopra delle regole, mi pare una pessima scelta, una strada a fondo chiuso. E poi diciamola tutta, chi governa, dal Comune allo Stato, ha molte strade legali per fare regalie a parenti, amici e affini, perché non farsele bastare?

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