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L'udienza filtro potrebbe servire a ben poco

28 Luglio 2010 alle 12:00

E' vero che le ultime modifiche apportate alla legge sulle intercettazioni, nonostante l'evidente passo indietro "politico", non lascia le cose come stanno, perché un'udienza filtro da' la possibilità di individuare chi e perché ha autorizzato la pubblicazione di intercettazioni destinate a rimanere segrete. Ciò non toglie che, sia pure obbligati al compromesso, siamo molto lontani dal sacrosanto spirito originario. Allo stesso tempo sorge il dubbio che il giudice a cui spetta la decisione finale possa bellamente infischiarsene di essere individuato come il responsabile di una errata divulgazione. Quello che resta un mistero e' invece la posizione del Pd, che solo due anni fa ha approvato addirittura un decreto legge, quindi una norma ad effetto immediato, molto piu' stringente di quella voluta dal Pdl, mentre oggi per mesi ha cercato di superare Repubblica nel lanciare i ridicoli allarmi sul bavaglio.

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