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Si tornerà a vivere in città come in selve (Vico)

27 Luglio 2010 alle 20:30

E' stato Vico a dire che la legge civile è ratio sine affectu (la ragione esente da ogni compiacenza). Per tale sua inflessibilità essa è universale e inconfutabile. Aver fatto della legge civile il coagulo degli interessi e delle passioni la rende più prossima all'attività poetica degli uomini, che sentono con animo perturbato e commosso la fluidità della loro esistenza mondana. Il sentimentalismo politico e religioso è il male della moderna civiltà, che incapace di darci eroi, santi e poeti, ci dà le controfigure comiche dei reality, dei talk show, degli umanitari. Come tutte le cose -nobili nella loro origine- anche la democrazia alla fine è una mostruosa sirena, pulchra sed desinit in piscem (è bella ma ha la coda di un pesce).

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