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Incontro, non rave...

26 Luglio 2010 alle 20:30

Era già successo l'anno scorso in Italia, sempre d'estate, un ragazzo e una ragazza, morti durante un rave. Il Ministro Giovanardi aveva invitato allora a punire gli organizzatori, sollecitando una forte azione di prevenzione e repressione di simili episodi. E un prete, fogliante di natura e missionario in Paraguay, dove è padre di centinaia di "scarti dell'umanità" (bimbi abbandonati in strada che lui accoglie e cura con l'amore di un vero papà), aveva contestato al Ministro, sulle pagine del nostro Foglio, la mancanza più grande nella strategia di questa politica: dimenticare che tutta la vita cambia se incontra qualcosa, o meglio qualcuno, per cui vale la pena non sballare. E ora? Ora, più o meno ad un anno di distanza, ci risiamo, solo con proporzioni maggiori: in Germania, un milione e mezzo di ragazzi in cerca di qualcosa o, meglio, qualcuno per cui valga la pena vivere, si schiacciano dentro un tunnel e 19 di loro non ne escono vivi. La "love parade" è stata cancellata per sempre: 19 morti sono un ottimo motivo per annullare l'evento, ma cancellare la manifestazione non serve a trovare un senso a quelle morti. Un senso che mi fa dire con Padre Aldo, il giorno del recente ritrovamento in un sacco in mezzo alla strada, di Maria Vittoria Miracolo, attraverso le parole del profeta Isaia, "se non fossimo Tuoi, saremmo creature finite". E'di un incontro che tutti noi abbiamo bisogno, un incontro che ci mostri una strada indicandoci una speranza: e ne hanno bisogno quel milione di ragazzi danzanti come quella piccolina abbandonata in strada in un sacco di plastica. Maria Vittoria Miracolo l'incontro l'ha fatto e la sua vita è totalmente cambiata. Abbiamo bisogno di tanti Padre Aldo da incontrare, anche noi.

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