cerca

Giustizia ideologica contro i Serbi

26 Luglio 2010 alle 16:50

Molti sanno che la guerra nell'ex Jugoslavia e' partita anche per una partita di calcio. Dinamo Zagabria-Stella Rossa del 1990 vide lo scontro tra croati e serbi. Qualche anno dopo, gli stessi holigans, erano sui fronti opposti (famoso resta il caso del comandante Arkan). Noi in Italia giochiamo con le secessioni, o con l'insultare la bandiera. Forse ci riteniamo forti del fatto che l'Onu non si schiererebbe mai con i secessionisti (bombardando Roma), o come direbbe il ministro Frattini il kosowo deve rimanere un caso isolato. I cattivi serbi (a me non sono simpatici, ma non li condannerei mai a priori come stanno facendo varie istituzioni internazionali) si sono visti staccare in sequenza: Slovenia, Croazia, Bosnia...e di buon ultimo la regione autonoma del Kosowo. Si sono presi i bombardamenti dalla Nato con la benedizione di D'Alema (a sinistra) e ora di Frattini (a destra). Il tribunale dell'Aja, a mio avviso, non ha fatto altro che avallare cio' che la politica ingiustamente aveva gia'stabilito. I serbi non hanno diritti nemmeno nel Kosowo. E solo i serbi sono colpevoli se vengono cacciati o privati di una loro regione a statuto speciale. Ma che giustizia e' mai questa? Su cosa si basa? Senza parlare delle dichiarazioni del ministro Frattini il quale sembra usare la politica in modo discrezionale e ideologico verso un popolo. A questo punto, pur non condividendo questi secessionismi (a mio avviso moltiplicapili a non finire e sostanzialmente inutili al benessere dei popoli) mi auguro che a partire da qualche regione a statuto speciale, anche la nostra Italia, si divida. E che se i ministri a Roma si azzardano a contestare si becchino un bel bombardamento Onu. La speranza nella giustizia e' sempre l'ultima a morire.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi