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“Miccia corta”

24 Luglio 2010 alle 10:28

Così avvertiva un irridente Sean, di mestiere dinamitardo terrorista irlandese, interpretato da James Coburn in “Giù la testa” di Sergio Leone, prima delle esplosioni. Qui viene giù tutto stavolta, al più tardi in autunno. Ma non è questo che conta, perché magari si ritratta, si ricuce e si procede, la solita solfa. Il punto è un altro: SB ha fallito. Dopo 15 anni è a tutti chiaro che la politica non è il Milan, con il quale ha conquistato il mondo, ha vinto di tutto e di più, ora rosica a vedere i cugini stravincere ma restano i trofei, le imprese e con loro la storia. La politica è diversa: cosa resta? Scomponendo il periodo in tre fasi, i primi cinque anni sono stati pazzi (come sostiene l’ex fogliante Rocca) ma dirompenti, l’unica alternativa al colore rosso, i secondi cinque anni sono stati blandi, senza mordente, per nulla memorabili, ma si è capito che niente sarebbe cambiato, nessuna revolution, e lì l’Amor vostro doveva uscire di scena, perché aveva dato tutto e l’età, nonostante il sig. Verzè, avanzava e le motivazioni calavano drasticamente. Ha perso l’attimo fuggente, perché gli ultimi cinque anni tra scandali e processi, sono un massacro per Lui, una tremenda rottura di cabasisi per gli italiani, nonché significa il fermo lavori per un’intera nazione. Più che sollevarsi il Cav. dovrebbe levarsi.

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