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Fini, la sua segreteria e la sua giurisdizione

16 Luglio 2010 alle 14:28

Con una fine dissertazione, immmagino a cura del suo ufficio giuridico, il Presidente Fini ingiunge alla Corte dei Conti di non procedere per danno erariale nei confronti di quegli impiegati della Camera, tra i quali una componente della sua segreteria, colti a farsi i fatti loro in giro per la città mentre risultavano presenti, e pagati, a Montecitorio. Benissimo. Se costoro sono sottratti alla giurisdizione della Corte dei Conti e se lo sostiene Fini deve essere certamente così e senza discussioni, ci mancherebbe altro. Pare, sulla base della suddetta fine dissertazione, che sul piano squisitamente economico i dipendenti infedeli siano soggetti alla sola giurisdizione della Presidenza della Camera. Ancora meglio. Allora attendo con ansia di conoscere le determinazioni, sicuramente giuste, efficaci, celeri e coerenti, più di ogni altra cosa, del Presidente Fini sul caso specifico. E di conoscere in proposito le sempre opportune opinioni di quello squisito garantista di Bocchino.

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