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Alla seconda flottiglia politically correct

16 Luglio 2010 alle 08:00

Agli amici di Hamas che si preparano a portare aiuti a Gaza, suggerisco di non dimenticare di portare anche un po' di vino piemontesse, della buona musica (jazz, blues e heavy metal), strumenti musicali per i ragazzi e le ragazze, ipod, qualche buon libro (Il piccolo principe, Il diario di Anna Frank, Il Signore degli anelli, Mille e una notte), vestiti (ai ragazzi e alle ragazze piacciono i jeans della Levi's), la bibbia (il corano credo che non manchi), e soprattutto la richiesta di liberare il soldato israeliano Gilad Shalit.

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