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Garantismo e senso pratico/ 2

15 Luglio 2010 alle 19:45

Rivoltiamo un po' la frittata: se, dopo aver accusato l'amministratore e la donna di servizio, cominciassero a puntare il dito sul benzinaio che ti fa il pieno tutti i giorni, l'alimentari dove vai a fare la spesa, l'autista che ti viene a prendere, il tuo giardiniere, il macellaio da cui compri la carne, il veterinario che cura il tuo cane, il cassiere che ti da' cash quando vai in banca, il sarto dove ti sei fatto l'ultimo vestito, nel 74, la concessionaria che ti vendette la prima 127, la clinica dove e' nato tuo figlio, il proprietario da cui hai comprato casa nel 1965, e infine tuo cognato che nel 1964 che quando eri un po' a corto ti presto' 60.000 Lire... di certo avresti due alternative: che sei un matto totale oppure " azz, mi vogliono mettere dentro pure a me". Ecco, queste sono esattamente le due cose che pensiamo di questo governo, e l'una non esclude affatto l'altra. Anzi, mi vogliono mettere dentro perche' sono matto, e sono matto perche' mi vogliono mettere dentro. E' per questo che ci ribelliamo all'accusa di pazzia e ci ribelliamo al tentativo di metterci dentro, oltre a quella di metterci il bavaglio (!?). No, non mi indigno per gente di potere sotto accusa. Mi indigno per il tentativo quotidiano (direi, ormai, orario!) di ribaltare la volonta' popolare.

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