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Mafia e "giudici ragazzini".

13 Luglio 2010 alle 10:30

Articolo di Giacomo Gambasssi su "Avvenire" dell'11 luglio: "Pm e giudici «ragazzini» per la lotta contro la mafia - Scelta obbligata per tre su quattro dei 293 nuovi magistrati". E poi si chiede di rianimare la giustizia! Il caso Pinatto non ha insegnato nulla? E' da rifondare tutto l'ordinamento giudiziario, ma in questo campo è proprio una vergogna. Vogliono essere autonomi? Va bene, si facciano pure il bando, ma se la risposta non ci fosse, oppure fosse insufficiente, si operino i trasferimenti d'ufficio, altro che mandare i "giudici ragazzini", per giunta con una "deroga"! E sarebbe già troppa attenzione, perché si dovrebbe procedere senza il bando (e prima che il posto si renda libero - naturalmente quando non dovuto ad una disgrazia). Titoli di due correlate interviste a magistrati: 1) "«Nel Mezzogiorno andiamo volentieri. La vera vergogna è l’assenza di benefici»"; 2) "«A creare tanto disagio fu la legge Mastella. Vietava ai giovani le funzioni requirenti»" = per il punto uno: anche i benefici, oltre l'indennità di trasferimento? Questa sì che sarebbe la vergogna. Non gli bastano i super stipendi? Per il punto 2: ce ne saranno altre di cose buone fatte da Mastella, ma questa è senz'altro la più importante.

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