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Tragedia sfiorata

9 Luglio 2010 alle 12:30

Non so se qualcuno, stamattina presto, ha visto su SkyNews un'intervista a Filippo Ceccarelli, giornalista di Repubblica ed autore di un libro: “La suburra. Sesso e potere: storia breve di due anni indecenti“. Un libro che racconta, con ricchezza di particolari e ovviamente di intercettazioni bollenti, di D’addario, Marazzo, Cinziagate, la “cricca” con tutti i suoi vizi sessuali e di altre vicende della “pornocrazia” italiana. Il libro io non l’ho letto e non è esattamente in cima alla lista dei miei prossimi acquisti. Volevo semplicemente segnalare l’espressione e i toni del giornalista di Repubblica quando egli è arrivato a parlare (inevitabilmente) della legge liberticida sulle intercettazioni e a un certo punto ha esclamato (più o meno): “Se questa legge fosse passata 2 anni fa il mio libro non avrebbe mai visto la luce !”. Non so come rendere esattamente, in un post e con le mie relative capacità di scrittura, la tensione, il pathos, lo sdegno a stento trattenuto con cui il Ceccarelli ha fatto questa affermazione e ci ha informati del terribile pericolo corso in Italia: il libro “Suburra” poteva non essere mai scritto !! Diciamo che se il giornalista ci avesse rivelato di un attentato sventato all’ultimo secondo contro il presidente Napolitano secondo me avrebbe avuto all’incirca gli stessi toni. E così io, che sono pure un tipo un po’ suggestionabile, sono arrivato in ufficio con quel misto di angoscia, agitazione e sollievo che ti lascia addosso l’improvvisa consapevolezza di una tragedia evitata per un soffio (ma forse in questo caso è meglio dire “per un pelo”). Solo ora trovo la calma per scriverne.

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