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Il silenzio degli innocenti

9 Luglio 2010 alle 17:42

Stamattina mi sono svegliato strano: dolori alla mascella, al collo e alla nuca. La mandibola arrossata. La lingua asciutta. I denti infiammati. Respiravo a malapena. Come se qualcosa mi avesse soffocato tutta la notte il viso, la bocca. Qualcosa che mi impediva di alitare, di parlare. Come se un laccio, una corda legata e ben stretta, mi stringesse la faccia. Un fazzoletto? Ecco si, come un fazzoletto. O forse no. Un fazzoletto no. Mi sembrava più come un bavaglio. Ecco, un bavaglio. Proprio così, era davvero un bavaglio. Dannazione. Stanotte mi hanno imbavagliato. Come è possibile? E’ possibile perché lo prevede la legge sulle intercettazioni. E se si approva, staremo tutti così, imbavagliati. Ma che c'entro io con le intercettazioni, con la legge bavaglio? Ma non era la stampa che veniva imbavagliata? E che per questo sciopera? Che c’entrano i bravi cittadini che di notte devono dormire? Boh! Ancora imprigionato accendo la TV per sapere se ‘sta storia è successa anche ad altri. Nessun telegiornale, nessuna news. Televideo morto. Internet peggio ancora: solo le notizie di ieri. Il panico. Ecco come si sta senza stampa. Ecco come si sta senza la grancassa delle notizie bomba. Ecco come si sta senza le vuvuzelas dell’informazione democratica. Si sta nel panico. Anche se tutto sommato in pace. In tranquillità. Beh, vediamola così: nessuna nuova, buona nuova. Allora? Allora stamattina sai che ti dico? Faccio colazione a casa. Tanto quel quotidiano tabloid che leggo al Bar l’avrò già letto. Sarà quello di ieri.

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