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Ai difensori della chiesa/ 2

8 Luglio 2010 alle 20:00

Mi permetto da ex ateo, all’epoca poco devoto e molto laicista, di suggerirle alcune tracce. L’islam è una religione geneticamente avversa ad ogni dialogo, contrariamente al Cristianesimo e altre religioni, quali la Buddista. La caricatura del mussulmano bombarolo nasce da una realtà oggettiva e contemporanea, basta leggere le cronache degli ultimi trent’anni. L’anti islamismo, che anch’io coltivo, è riconoscere il nemico e cercare di allontanarlo dal mio mondo, che è anche il suo. Non invoco stragi di islamici, ero per l’intervento umanitario a favore dei mussulmani balcanici in quanto uomini, ma amerei altrettanta reciprocità vedendo lo scempio di milioni d’uomini che in virtù della loro fede sono massacrati (es. il Sudan), perché l’autodifesa è un diritto naturale. Il concetto di persona che oggi vive ha un’origine cristiana, che ha contribuito e non poco all’elaborazione dell’idea. La cultura Islamica è l’esatto contrario e la invito a documentarsi. Bisogna distinguere fra chi ritiene la propria fede quella giusta, e chi ritenendola altrettanto giusta designa l’avversario come infedele e secondo il loro libro, passibile di uccisione a gloria di Dio, suggerendo in questo modo aggressività divina. Nei Vangeli non troverà mai alcun che di obbligante né destinato a sottomettere; i Vangeli invitano a seguire Dio e non v’è traccia di costrizione, mentre, al contrario, la parola Islam vuol dire sottomissione. Infine, noi Cristiani possiamo sbagliare ma abbiamo la possibilità di rivedere gli errori in virtù delle nostre Scritture, non così gli islamici che sono e sempre saranno avversari del Cristianesimo.

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