cerca

Ai difensori della chiesa

7 Luglio 2010 alle 20:30

Personalmente, da ateo non devoto ma rispettoso delle opinioni e delle fedi altrui, non ritengo giusta la mostrificazione che di questi tempi si tende a fare del cattolicesimo, associandolo alla pedofilia senza distinguere fra una minoranza criminale di preti pedofili e la grande maggioranza di credenti e di sacerdoti che aderiscono alla religione cattolica senza essere certo dei pedofili. La caricatura del cattolico/prete-pedofilo mi ricorda moltissimo quella che si faceva qualche anno fa del musulmano-terrorista. Entrambe sono frutto di una generalizzazione insopportabile e odiosa, che addossa ad un'intera comunità di fedeli le colpe di una piccola minoranza di loro. Entrambe mirano, attraverso campagne mediatiche, ad instaurare il pregiudizio e il timore verso queste comunità (ieri era aiuto vogliono costruire dietro casa mia una moschea! domani forse sarà lo stesso con le chiese). Sarei quindi molto tentato di schierarmi con i baldi difensori della chiesa, ma un sospetto atroce mi blocca: perchè fra le loro schiere vedo tanti che fino a ieri erano fra i più accaniti sostenitori del pregiudizio e dell'intolleranza (quando si parlava di islam)? costoro sono diventati improvvisamente dei liberali garantisti? ora che l'hanno provato sulla loro pelle, avranno veramente compreso il loro errore? o piuttosto oggi difendono la chiesa solo perchè è la "loro" chiesa mentre sarebbero prontissimi a ripartire domani , qualora se ne presentasse l'occasione, contro gli islamici (o gli ebrei, i confuciani gli zoroastriani etc.) Mi sembra che su questo punto urga un chiarimento...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi