cerca

Germania-Argentina 4-0

5 Luglio 2010 alle 17:27

Una sconfitta? “gnernò”, una débâcle! Il povero Maradona, (un Mephisto ridens con la barbetta) osannato fino alle 16 del 3 luglio 2010, alle 16,03 dello stesso giorno, poteva ben dirsi convertito. Una pallone stupido è rotolato incontrollato nella porta argentina, e il diabolico mito è sfumato come foschia al primo sole. Un insuccesso dolorosissimo per “El Pipe de oro”. L’Argentina crolla una seconda volta dopo la disfatta delle Malvinas. Questa volta non è l’Albione della Margaret Thatcher a suonarle all’Argentina, sono i teutoni dell’Angela Merkel che abbattono gli argentini sotto una bordata di goal. Così va la storia, andarono per suonare e furono suonati: ma fu una grande partita. Il mondo del calcio ritrova i suoi vecchi idoli: meglio così. Anche se noi, ex “lippinesi”, abbiamo poco da gioire per la vittoria degli alemanni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi