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Patenti grigie e brevetti verdi

3 Luglio 2010 alle 15:00

Rovesciando l'onesto elogio della vecchiaia gli addeetti ai lavori della politica stanno pensando di togliere la patente a chi ha compiuto ottant'anni. E' la proposta del cinquantunenne presidente della commissione trasporti della camera, il pidiellino Mario Valducci. Piero Angela, che li ha superati da tre, s'è giustamente risentito e ha giudicato più pericolosa la sfrontatezza guidaiola e l'inesperienza dei diciottenni freschi di patente. Ma questo è lo stesso strano paese che considera immaturo e inaffidabile un sedicenne e quindi gli vieta di mettersi alla guida di un'auto. Per farlo dovrà attendere i canonici diciotto anni come prevedeva, per altre pratiche, un vecchio regio decreto mai abrogato al tempo dei casini quando per entrare dovevi averne appunto diciotto. Ma in questo stesso strano paese l'età e poco meno di una convenzione. Infatti se un giovane, invece che scorrazzare in auto sulle tangenziali, scegliesse di sorvolarle alla cloche di un monomotore nessuno glielo impedirebbe. Perchè la legge a un sedicenne vieta la patente ma consente il brevetto di pilota. Facendo un po' di confusione tra Nuvolari e Saint Exupery.

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