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Lodo Alfano

1 Luglio 2010 alle 20:51

Zaccai, preso tra coca e trans. Vergogna, blame Zaccai e tutti quelli come lui? Sicuramente. Ma parzialmente. Che motivazioni ha un politico di un paese in piena crisi, con economia in crisi, con socialita' in crisi, istituzioni in crisi, e dove soprattutto, la classe politica è cento volte superiore al numero che sarebbe necessario per governare e guidare il paese? Che senso hanno 945 parlamentari? Decine di migliaia di consiglieri regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali se nessuno di questi conduce più reali battaglie politiche, se nessuno di questi guida trasformazioni profonde del paese, ma soprattutto se regolamenti, codici, cavilli stabiliscono numeri simili di partecipazione al potere (potere?) politico. Non giustifico Zaccai, mi metto solo nei suoi panni: coca e trans, ovvero fuga dalla realta', perche' tanto non c'ho un ca#$@ da fare! E' perdita di tempo. Quindi stipendio, accumulo, pagamento dei dovuto e poi extra, extra, extra...e magari faccio pure carriera. Pero' il paradosso della mancanza di potere (?) di questi sgarrupati e a volte anche cocainomani è incredibile, cosi' come la lotta al potere costituito dei media del blocco di "salute pubblica", per i quali la coca non e' una tentazione che "tanto c'abbiamo la rivoluzione da fare". A volte mi pento di aver lasciato i sacri lidi di dove la rivoluzione non russa, perche' anche se non ci si capiva una mazza a far casino ci si divertiva da pazzi. Ecco, il problema in Italia e' che a buttarla in caciara si fa sempre a tempo e si vincono un sacco di volte anche le elezioni; ma e' costruire qualcosa, e sopratutto ricostruire il senso e i poteri dello Stato, che e' obiettivo difficile da conquistare ed è per questo che condanno Zaccai, ma senz'altro lodo Alfano.

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