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Delle stragi di mafia - parte II (o "qualcosa del genere")

1 Luglio 2010 alle 09:30

Zitti tutti, parla Pisanu: "... E' ragionevole ipotizzare (!?-sulla base di che? nda) che nella stagione dei grandi delitti e delle stragi si sia verificata una convergenza di interessi tra Cosa Nostra, altre organizzazioni criminali, logge massoniche segrete, pezzi deviati delle istituzioni, mondo degli affari e della politica. Questa attitudine a entrare in combinazioni diverse è nella storia della mafia e, soprattutto è nella natura stessa della Borghesia mafiosa...". Dico, ma anzichè rispolverare sempre il solito polveroso zibaldone degli italici complotti, per una volta non sarebbe meglio essere sinteticamente anglosassoni e dire con due parole due che dietro tutto questo c'è la spectre?

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