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...e la caduta degli uomini

29 Giugno 2010 alle 16:00

La tragedia purtroppo è proprio questa: sembra davvero finito il tempo degli Dei e sembrano arrivati (inevitabilmente) i giorni degli uomini. Che - come anche Iddio ben sa - ne sanno sempre una più del diavolo. Però anche io, come suppone il sig. Bolsi, sono convinto che siamo arrivati alla conclusione di questa esperienza di governo. Anzi prima finisce e forse meglio è. E, sinceramente, me ne dispiaccio assai. Non tanto (o non solo) per qualche sogno infranto, per alcune speranze disattese, per il rammarico di avere perso una straordinaria occasione per modernizzarci. Quanto perché, sbirciando verso il tempo a venire, non si intravvede nemmeno uno straccio di persona, un gruppetto di uomini, una “lobby” lungimirante, capace (che so) di riaprirti il cuore, di rilanciare l’ottimismo, di farti immaginare un futuro dignitoso. Nel tempo a venire, intravvedo solo plotoni di esecuzione. Ma evitando di cadere in catastrofismi troppo facili, e senza profetizzare tempi bui nel caso di governi di centrosinistra, mi chiedo cosa si possa fare ora, quale colpo di coda creativo e pragmatico al tempo stesso si possa mettere in atto, per permettere a questa esperienza di governo, allo stesso Berlusconi, di lasciare un segno che lo faccia, magari tra qualche anno, onestamente rimpiangere. Non affollarsi e mettersi in fila per due davanti alle baracche elettorali, dove si lasciano i foglietti con le idee del caso.

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