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Riforme, leggi, ddl

28 Giugno 2010 alle 18:00

Universalmente riconosciuti come improrogabili, necessari, urgenti, vengono regolarmente boicottati, bocciati, annacquati, appena vengono proposti in parlamento. Lo 0.1% che riesce a passare viene scremato dal presidente della repubblica. Lo 0.01% che rimane viene poi bocciato dal CSM perchè "incostituzionale". Durante tutto questo iter di mesi/anni la stampa poi le presenta al popolo come dettami simil criminosi ad opera di malavitosi. Alla fine il Premier DEVE ritirare la riforma, legge o DDl se vuole evitare il carcere. Qualche mese dopo, il Premier viene accusato di non aver fatto la riforma, legge, DDl e che quindi non mantiene le promesse. Naturalmente tutto questo è evitabile, e si può fare una riforma anche in 7 giorni, ma solo votando gli illuminati, cioè quelli di sinistra. Il dettame della democrazia che stabilisce che è la maggioranza a fare le leggi, è meglio fotocopiarlo su un rotolo di carta igienica e farne l'uso conseguente.

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