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Letame Brancher.

26 Giugno 2010 alle 11:00

“L’enigma Brancher” intitolava Pierluigi Battista un suo editoriale sul Corsera di mercoledì per commentare una nomina tanto repentina e inaspettata di un ministro da parte di Berlusconi, per un ministero tra l’altro creato ad hoc. La richiesta di legittimo impedimento da parte dei legali dello stesso Brancher per il processo Antonveneta a neanche una settimana della sua elezione ha fatto molto di più che svelare un enigma. Ha confermato una terribile verità che era evidente, ma fino all’ultimo ho sperato potesse non essere vera. Ma qui non si cerca solo di negare l’evidenza, qui si ha la sfacciataggine di salvare, sotto il naso degli italiani, il culo di una persona già condannata in due gradi di giudizio, dandogli la possibilità di usufruire di una legge nata per evitare di essere processati. Non so come sia possibile fare una cosa così grave, stupida e impopolare; a meno che non se ne sia costretti. Mi sento come uno a cui è stato rovesciato addosso un carico di letame e che appena riesce ad mettere fuori il capo per non morirne soffocato, trova i soliti furbi che, non contenti, gli orinano in faccia.

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