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Profezie

22 Giugno 2010 alle 20:05

E' curioso che chi fa profezie sul futuro di lungo periodo non sia poi altrettanto bravo a profetizzare i cambiamenti di breve raggio. Chi avrebbe mai, negli anni 60', profetizzato la rivoluzione informatica? Chi avrebbe detto che la Cina in dieci anni sarebbe stata un colosso economico? Chi avrebbe detto 30 anni fa che a Roma si sarebbe costruita una moschea? Chi avrebbe immaginato la possibilità di modificare il genoma e costruire nuove specie viventi, chi avrebbe mai previsto che il sistema dello stato sociale avrebbe portato al collasso per inerzia morale gli stati umanitari? Tutte le profezie sul futuro si sono rivelate sempre e solo false, anche quelle più seguite, come ad esempio quella di Marx sulla caduta tendenziale del profitto e con essa la valorizzazione del capitale. Come mai? Perché ogni profezia non è altro che la dilatazione quantitativa dei dati del presente, è sempre e solo una sequenza lineare di quello che c'è già. Ma il mondo procede per catastrofi, ossia per l'inserimento nella sequenza temporale di variabili imprevedibili che fanno saltare le progressioni quantitative lineari una volta raggiunti determinati punti critici. Dunque? Dunque noi non sapremo assolutamente cosa ci sarà nel mondo fra dieci anni e, pertanto, non potremo mai dire cosa accadrà fra cento.

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