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Probizionismo perbenista/ 2

22 Giugno 2010 alle 14:00

Ma Sig. Balestrazzi, tutto il mondo è così ormai. Nella vita di ognuno di noi, dopo l'avvento del politicamente corretto e di un poco compreso concetto di libertà e di diritti, è tutto un passare al setaccio le pagliuzze, trascurando con nonchalance le travi (e che saranno mai... retaggi del passato). Così interessa la vita sessuale del politico di turno, ma il suo programma elettorale o i suoi provvedimenti sono poca cosa. Vogliamo che i nostri figli diventino studiosi e non si distraggano e gli affibbiamo una dozzina di cellulari a testa dall'età di 10 anni, siamo così liberali e tolleranti sui temi sessuali (sempre esclusi i politici, s'intende) che stiamo educando una generazione che non sa cos'è il preservativo, ma dove si può abortire se lo ricorda perfettamente, di amore vero e di sesso consapevole non ne parliamo neppure, uno dovrà pure divertirsi, no? E poi la libertà di religione va garantita a tutti, non puoi togliere il velo ad una povera donna che se lo è conquistato con tanta fede, e le cattoliche, no, no via quei crocifissi, si, già la religione cristiana, quella... puoi anche mancare di rispetto, tanto sono una manica di bigotti. Mi pare insomma che la nostra società sia invasiva, reazionaria esattamente come quella ottocentesca ma a valori ribaltati. C'è un diffuso e strisciante fine educativo (ma spesso diseducativo) in tutto ciò che compare sui giornali e alla tv, così come nel contenuto delle leggi, che mi fa una gran paura, si traveste e si ammanta di paroloni come diritto, salute e così via... e in realtà si incunea nella tua vita per condizionarla. Ci scandalizza di più per i grassi nella nutella che per il consumo di spinelli...

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