cerca

Diritto a non nascere.

22 Giugno 2010 alle 15:30

Nicoletta Tiliacos mi ha fatto scoprire che da qualche anno è stato inventato "il diritto a non nascere". Pur convinto da anni che ormai ogni desiderio, ogni aspettativa produce un diritto, vero o presunto, da offrire al dio libertà, pilastro della religione del relativismo che ormai obnubila l'intelligenza umana, sono caduto dalle nuvole. Da sempre esiste il diritto alla vita, da un pò si è scoperto l'opposto diritto a morire. Ora si parla di diritto a non nascere: se non fossi stato l'incorreggibile ingenuo che sono, se fossi stato cultore dell'infinitezza della libertà, non mi sarei meravigliato, però... Se il nato che non voleva nascere non è in grado di far valere il suo diritto, lo possono far valere i suoi tutori, ma, nel caso contrario, quando il nascituro sia giustiziato prima della nascita perché qualcuno (magari la madre ispirata dall'infinito amore materno) aveva pensato altruisticamente che non avrebbe voluto nascere, ignorando che lui non voleva far valere il suo diritto a non nascere, come la mettiamo? Scusate la mia ingenuità, la mia ignoranza, ma qualcuno mi vuole spiegare quello che io non riesco a capire? Evidentemente non sono solo, se nella libera Francia, non nell'Italietta schiava della Chiesa, il legislatore ha ritenuto inesistente tale diritto "vitale". Il legislatore! Perché i magistrati (e l'apice della magistratura d'oltralpe) si erano da anni pronunciati per la sua esistenza e, quindi, per la sua tutela: tutto il mondo è Paese, si diceva dalle mie parti, quando ancora il relativismo non era stato concepito e la modernità stentava a progredire.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi