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Chiesa: non dimenticare la Parola!

17 Giugno 2010 alle 12:01

... ed ecco, Bagnasco, presidente del consiglio-ombra, di uno stato qualsiasi - prendere parte (Rehner e la visione antropologica del concilio gli danno facoltà) che discute: persona informata dei fatti, di economia, i tagli che non siano iniqui, di tutto ciò che i grandi della terra fanno e disfanno. Lui ha di fronte i poveri e gli emarginati; ne testimonia il linguaggio, - territorio di caccia della CEI - bandiera rancorosa e laica che appartiene da sempre ad una sinistra che non ne fa mistero. I vescovi che si omologano a questo Prelato, appoggiano il PAPA solo per opportunità, non per amore della Veritas; ma per dire, il giorno di poi, col linguaggio "dell’antropologia conciliare", tutto quello che vogliono "soggettivamente" dire. Poi, come di sponda ai nemici giurati della Chiesa, che offendono la dignità del Pontefice, per il piacere di ferirlo; ne prendono le parti, affinando per lo più, ingegneria clericale, onde continuare appresso - le parole più in uso ai potenti della terra - che agli uomini di Chiesa. Questo, per Bagnasco, significa "guardare ai fedeli" durante la messa e scorgere in loro, il Signore Gesù Cristo. Ma io lo griderò sempre: vogliono edificare un Nuovo Stato sulla Terra, che trovi accordo coi Regni che appartengono all’Avversario - ma si dimenticano che è scritto: "Io ho sconfitto il mondo”.

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