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I delitti sono contro la persona non contro i valori

16 Giugno 2010 alle 09:30

Ho scritto alla ministra Mara Carfagna per l'esultanza della condanna all'ergastolo di quel criminale che a ucciso la figlia musulmana, ritenendolo altresì un “attentato ai valori della nostra democrazia”. No, cara ministra Carfagna, questo è troppo. Peraltro i valori della nostra democrazia devono essere rispettati non imposti a chi questi valori non li riconosce. Ritengo un'abnormità concettuale considerare l'assassinio di una persona di religione musulmana anche un "attentato ai valori della nostra democrazia". Poi l'esultanza per la condanna all’ergastolo è smodata in quanto i giudici altro non hanno fatto che applicare la legge dello Stato laico italiano, così come i giudici del tribunale di Nuoro di due settimane fa che di ergastoli ne hanno inflitto più d’uno per bruttali assassini:”I giudici della Corte d’Assise di Nuoro, dopo 26 ore di camera di consiglio, hanno condannato all’ergastolo, a tre anni di isolamento diurno e a 200 mila euro di provvisionale Sebastiano Pompitta, di 30 anni, e Mario Deiana, di 33, entrambi di Oliena, accusati dell’uccisione di Pietrina Mastrone e Tiziano Cocco, buttati in tempi diversi nel pozzo di Manasuddas, vicino ad Oliena, nell’ottobre del 2007". Come si vede nessun attentato ai valori della democrazia, ma sentenze di ergastolo per punire feroci delitti contro la persona, a prescindere dal credo o dalla appartenenza religiosa.

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