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Costituzione, regolamenti e contraddizioni

16 Giugno 2010 alle 14:30

Ogni volta che si vuole modernizzare o snellire una procedura, arrivano i veti previsti dalla costituzione o da qualche regolamento, prontamente esibiti dallo sventolatore di turno. È curioso che, in un paese dove rispettare una qualsiasi legge o regola, è praticamente un optional, si diventi fiscali all'inverosimile quando, un minimo di buon senso e un sano spirito riformista richiederebbero rapidità e decisionismo. Quando una figura istituzionale dice: "ci sono voluti due anni per arrivare a questo punto, qualche mese in più non fa la differenza", verrebbe da rispondere:'proprio perchè sono già passati due anni, sarebbe il caso di finire al più presto". Sembra che persino tagliare gli sprechi sia incostituzionale. Eppure, tutti parlano di riforme (pochi sanno quali siano), ma farle sembra quasi impossibile. Ogni tanto, le direttive europee ne impongono alcune, compensando le nostre deficienze. Forse, un giorno, ci obbligheranno a buttare a mare la stragrande maggioranza delle leggi e una buona parte di quel mostro sacro che si chiama costituzione. Allora, chissà, faremo finalmente rispettare le leggi rimaste e si potrà vivere in un paese moderno e che funziona.

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