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La riforma che funziona

15 Giugno 2010 alle 09:00

Il problema non sono le intercettazioni. Il problema è la legittimità di chi le chiede, e di chi le autorizza. Continuiamo ad accettare (senza discuterla) la finzione per cui PM e giudice (tutti e due assunti per concorso) siano algidi distributori automatici di azioni penali e sentenze. Che l'azione penale sia obbligatoria e il giudice soggetto solo alla legge. E' come imporre che due più due faccia cinque, e pretendere che funzioni. Se intercettore e intercettato fossero entrambi eletti da me, certamente uno dei due, in capo a pochi mesi (anni), uscirebbe di scena. E questo, potrà non piacere nè a destra nè a sisnistra, è tutta la garanzia che si può pretendere nel mondo reale. La situazione attuale è che intercettore e intercettato, dopo molti anni, sono ancora entrambi lì, per il comprensibile disgusto di tutti. Questa riforma Bersani (o chi in turno), non la farà. Ma, state certi, l'Amor Vostro nemmeno.

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