cerca

Ergastolo: usi e costumi.

15 Giugno 2010 alle 12:00

Ho appena appreso che il marocchino che ha ucciso la figlia Sanaa per essere fidanzata con un italiano (ed avere, naturalmente, una mentalità infedele), è stato condannato all'ergastolo: meno male che c'è ancora qualche giudice che non si appella alla barzelletta dell'attenuante che il reo ha agito secondo i propri usi (non dimenticando che quegli usi e costumi, di quella gente, saranno pure validi nel loro Paese, ma le regole da rispettare in Italia sono diverse. Da tutti!). Ci sarà l'appello, visto che un difensore ha contestato che non vi sarebbero le prove della premeditazione: avrebbe dovuto stendere un progetto e pubblicarlo? Ma è proprio totale la libertà di un difensore? Però, se la condanna fosse confermata, purtroppo, ci sarà la Cassazione! E questa, purtroppo, sono anni che scandalizza il senso comune degli italiani e, purtroppo, il mio pragmatismo mi fa temere il peggio. Non vorrei essere profeta di sventure, ma ne riparleremo tra qualche lustro, quando la sentenza diventerà esecutiva.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi