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I giustizieri della notte

14 Giugno 2010 alle 14:30

"I calunniatori, formati da un gruppo di religiosi, per documentare le loro affermazioni, si trasformarono in investigatori, tipo 007, ricorrendo all'aiuto dei mezzi moderni offerti dal progresso, fotografie a raggi infrarossi e microfoni molto sensibili, da nascondere nelle stanze e nel confessionale per rubare conversazioni compromettenti. Alla fine i nastri magnetici ricuperati erano 36, di cui 7 registrati in parlatorio". L'indagato intercettato era Padre Pio. Quelle intercettazioni costarono a Padre Pio delle condanne severe, che forse furono un gradino necessario verso la santità. Ma quante umiliazioni e sofferenze patì. Se la macchinazione diabolica è riuscita a mettere in cattiva luce addirittura quel Santo, ben potrà arrivare a colpire chiunque; basta un disegno preordinato e poi, attorno ad un dettaglio, si costruisce tutta una ragnatela. Dite che no, non succede, che i magistrati sono persone serie, guidate dall'etica? Qui sta il guaio; anche i calunniatori di Padre Pio erano delle persone serie che agivano in nome dell'etica. "Intercetto? Non intercetto? Quanto? Come e quanto do in pasto ai famelici giornalisti?". Ue', giustizieri della notte, ditemi solo quale uso fate di queste intercettazioni e quale peso gli date, e se per caso pensate di rottamere il principio di garanzia che una persona deve venire giudicata sulla base dei fatti provati.

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