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Totti e Tutu per me "non pari son"

11 Giugno 2010 alle 20:30

Di Totti non parlo (per i troppi pregiudizi verso di lui) anche se un cocainomane recidivo è sempre un esempio peggiore di un giocatore che, a gioco in corso, scalcia un avversario. Responsabile comunque pure Totti del suo brutto gesto. Che va ovviamente deprecato. Ma più di Totti preferisco parlare di Tutu. Ascoltando ieri il discorso dell'arcivescovo anglicano Desmond Tutu al concerto per l'inaugurazione dei mondiali 2010 (una fotocopia sbiadita e forzata del molto più incisivo "I Have a Dream" di Martin Luther King) ho capito perchè le "masse africane" non arriveranno mai alla consapevolezza del loro destino. Se anche i migliori che le guidano non riescono ad uscire dalle coazioni dell'animismo e dalle suggestioni a buon mercato, il continente nero continuerà ad essere ancora per decenni "una miniera di diamanti" per qualsiasi genere di speculazione. Economica e umana. Civile e religiosa. Purtroppo, anche i vertici cattolici locali rischiano di non distinguersi troppo dal mucchio selvaggio, quello che non ha alcun interesse a far evolvere quel popolo verso... verso... Già, ma verso dove?

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