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Siamo al punto di non ritorno?

11 Giugno 2010 alle 17:30

Grazie dottor Ferrara per il suo articolo sulla privacy, ma temo siamo al punto di non ritorno. In Italia, anche le menti più lucide e generose sembrano vacillare di fronte alla visione favolistica della realtà che viene imposta dai tutori della egemonia culturale dominante. Mi ha impressionato il fatto che l'ex presidente della repubblica abbia parlato di un colpo di Stato imminente nel 1992 o giù di lì, voluto dalla mafia e dai settori presunti mafiosi dell'apparato di Stato. La dichiarazione non è soltanto incredibile, ma è incredibile che nessuno abbia contestato il fatto puramente logico che un colpo di Stato lo possono fare o tollerare solo i militari, in quanto, essendo i detentori della forza soverchiante dello Stato, non è mai accaduto che qualcuno senza forza (o con poca forza) possa imporre quello che vuole a chi di forza ne ha a dismisura ed è il garante, in ultima istanza, dell'apparato istituzionale vigente. Se quelle dichiarazione dovessero essere prese sul serio, allora ne verrebbe fuori che in Italia l'esercito è solo una mascherata per distribuire prebende e titoli onorifici a una élite di figuranti in maschera oppure che si sono voluti tenere segreti i nomi degli alti ufficiali coinvolti in un progetto eversivo colluso con la mafia e Berlusconi. Ma se così fosse chi ha tradito, coprendo le responsabilità di costoro col silenzio, il giuramento di fedeltà alla Costituzione?

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