cerca

Cos'è il pudore?

11 Giugno 2010 alle 16:00

Lungi da me l'idea d'impelagarmi sui reali significati del pudore, inteso come sentimento che condiziona il notro apparire in pubblico coperti, in quei posti del nostro corpo oggetto del lussureggiare dei sensi, in modo che il decolletté generoso di una signora, non possa attizzare erotismi disdicevoli da parte di chi è costretto a certe visioni. "Uommene simme", dall'erezione facile, e non perché siamo dei mandrilli assatanati di belle forme, ma proprio perché se non fossimo dotati di questa leva spontanea della nostra virilità, finirebbe la vita come fatto spontaneo strettamente dipendente dai sensi. E' così che il pudore ci tutela da certi eccessi naturali coprendo alla nostra sensibilità il motivo dell'eccitazione. Non è così? Non lo so, fatto sta che quando il pudore diviene una baggianata di costume, e le cosce e i culi vanno in mostra normalmente, è capitato che molti appetiti sessuali si siano sopiti e la virilità una leggenda degna soltanto dei Padri. Non è così? Sarà ... a me troppe zizze e culi in vetrina mi danno fastidio: uccidono il mio istinto di cacciatore cui piacerebbe domar la preda con le sue arti. E' una questione di generazioni, o d'impudicizia?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi