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Sanguis martyrum est semen christianorum (?)

9 Giugno 2010 alle 16:00

Langone si lamenta che i preti non conoscono più le parole della loro Fede, e ora chiamano "tragedia" un martirio in odium fidei senza così comprendere l'insolubilità fra mito greco e Storia della salvezza. Langone ha certamente ragione, ma di che stupirsi? Questo e molto altro accade quando un ordine sacerdotale dimentica la propria missione salvifica, con ciò vanificando la propria vocazione e quindi il proprio destino, che nel caso del clero cristiano si chiama oblazione. Fra il martirio del sangue, che tocca ad alcuni, e il martirio del cuore, che toccherebbe a tutti, esiste il legame di sostanza che porta il sacerdote di Cristo a essere alter Christus medesimo. La Chiesa obbedisce ai Vescovi e al Papa ma nasce e si rinnova nel sangue dei martiri, consunstanziati al suo Fondatore. Invece che difendere o demonizzare i preti pedofili li si porti in pellegrinaggio in Turchia e gli si mostri il sangue di un santo con cui anche i loro peccati sono stati pagati. Forse allora si convertiranno, o periranno.

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